Le Ombre della Sera - Il nonno dei fiori - Testo e Musica: Mattolini
Il testo evoca il mito del “figlio dei fiori”, ma lo decostruisce, mostrando che anche chi rifiutava il futuro ne era in realtà ossessionato.
I protagonisti, ora “nonni dei fiori”, ammettono di aver abbandonato i sogni giovanili per conformarsi a un sistema che oggi mostra le sue crepe.
Il brano denuncia il degrado ambientale, l’eccesso di cemento, la corsa all’economia, e l’incertezza del presente.
C’è un senso di colpa per aver lasciato ai figli un mondo peggiore, e una frase finale che ribalta il motto originario: “un nonno dei fiori non pensa al domani"
Testo:
Un tempo si diceva
Che un figlio dei fiori non pensa al domani
Ma poi non era vero
Perché il pensiero c'era
Con la controcultura
Col prender le distanze
Con un poco di anarchia e la sua fragilità
Con la voglia di vivere
E poi siamo scomparsi
Come ogni movimento
Che fa la sua presenza
E lascia un po' di tracce nella storia
Noi siamo i nonni dei fiori
Che non ci hanno creduto
A un futuro diverso
Da quello che hanno avuto
Quei sogni scomparsi
Li abbiamo traditi
Un carro è passato
E ci siamo saliti
E oggi è quel domani
Che un po' ci spaventava
Ci siamo poi assuefatti
Lasciando i nostri figli in un domani nuovo
E questo è ancor peggiore
E pieno di incertezze
La civiltà va avanti
Con tutti i suoi peccati
Il mondo ora trabocca
Dal sovraffollamento
Consuma le risorse
Si riempie di cemento
Uccide la natura
Contamina ogni cosa
Con una sola meta
L'economia che corre
Abbiamo alcune colpe
Perché in questo presente
La frase è un po' cambiata
Un nonno dei fiori non pensa al domani