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lunedì 18 agosto 2025

 Le Ombre della Sera - Gli angeli non passano da qui  Testo e Musica: Mattolini

 

 Gli angeli non passano da qui è una riflessione cruda e struggente sulle ingiustizie del mondo, sulle tragedie dimenticate e sulla resistenza di chi vive ai margini. Il testo alterna immagini potenti di disastri naturali — uragani, fango, tsunami — a metafore spirituali e sociali, denunciando l’assenza di conforto divino e mediatico nei luoghi dove il dolore è quotidiano.

La ripetizione del verso “perché gli angeli non passano da qui” diventa un mantra doloroso, che sottolinea l’abbandono e l’indifferenza. Ma nel cuore del brano pulsa anche una forza di resistenza: tra pali nel fango e religioni senza templi, emerge la volontà di ricostruire, di combattere, di non arrendersi.

Musicalmente, il testo si presta a una composizione minimalista e malinconica, con un crescendo emotivo che culmina nel bridge, dove la denuncia sociale si fa più esplicita: “Ogni tragedia ha poco spazio nel tiggì”.

Un brano che non consola, ma scuote. E che ci chiede: da che parte stiamo, quando gli angeli non passano?

 Testo: 

 Arrivava l'uragano a spassar quello che c'era
Molto poco ma bastava perché poco è più di niente
Quando il cielo si scurisce la tempesta è già in agguato
E non servirà a pregare perché gli angeli non passano da qui

Pali e tavole di legno affiorano dal fargo
Materiali ancora preziosi per poter ricostruire
Ci sono tante religioni senza un luogo per pregare
Anche se bisogna urlare perché gli angeli non passano da qui

Il mondo è fatto di confini estremi
Non solo quelli dentro ad un atlante
Sono confini fra chi sarà importante
E chi non ha valore negli schemi
Ogni tragedia ha poco spazio nel TG
Troppo lontano questo mondo diferente
Dove è normale non avere niente perché gli angeli non passano da qui

Pali e tavole di legno affiorano dal fargo
Materiali ancora preziosi per poter ricostruire
Ci sono tante religioni senza un luogo per pregare
Anche se bisogna urlare perché gli angeli non passano da qui

Il mondo è fatto di confini estremi
Non solo quelli dentro ad un atlante
Sono confini fra chi sarà importante
E chi non ha valore negli schemi
Ogni tragedia ha poco spazio nel TG
Troppo lontano questo mondo diferente
Dove è normale non avere niente perché gli angeli non passano da qui

E arriva uno tsunami a salutare chi è restato
Oppure a far pensare dove è col Dio che ci ha dimenticato
Ma non si arrenderanno, combatteranno ancora
Da soli come sempre perché gli angeli non passano da qui
Da soli come sempre perché gli angeli non passano da qui